Visitare Scampia

Martedì 20 marzo, in collaborazione con la Cooperativa Sociale ParteNeapolis, abbiamo ricevuto la visita degli studenti dell’Istituto “Marco Polo” di Firenze, che hanno voluto dedicare parte del loro viaggio d’istruzione alla visita e alla scoperta di Scampia.

Obiettivo della giornata è stato quello di presentare agli occhi di studenti e professori una Scampia diversa dall’immagine stereotipizzante che vien fuori dalla narrazione tipica, senza voler però nascondere o negare ciò che Scampia è, ossia un luogo di periferia a cui per troppo tempo è stato negato il diritto alla bellezza.

Approfittando di una tregua della pioggia, abbiamo portato in giro per il quartiere i ragazzi e le ragazze: una piccola grande macchia di normalità e curiosità che ha attraversato il quartiere, ascoltando le spiegazioni di una guida speciale, Fratel Enrico.

Durante la nostra passeggiata, Enrico ci ha raccontato del rapporto inautentico tra fede e criminalità organizzata; di come il quartiere sia cambiato ed evoluto negli ultimi 10 anni; di come alcune aree verdi siano state ripulite e riqualificate da residenti e associazioni del territorio; di come la presenza del carcere influenzi il territorio e le persone; e tanto altro.

Studenti e professori hanno mostrato tutto il loro interesse, partecipando attivamente alla discussione, ponendo domande, scattando foto. È stato molto bello leggere lo stupore e la sorpresa sul volto dei residenti, che forse per la prima volta assistevano a una scena del genere: un gruppo di studenti in gita sul loro territorio, tra le proprie case.

Purtroppo la visita è stata bruscamente interrotta dalla ripresa dei temporali e dunque abbiamo fatto ritorno a CasArcobaleno: qui abbiamo chiesto ai ragazzi di dividersi in gruppi e lavorare a un cartellone che riportasse le loro emozioni e le loro idee su ciò che avevano appena visto. Prima però, abbiamo chiesto loro di sporcarsi le mani con la terra di Scampia, e non metaforicamente, ma letteralmente! Sporcarsi le mani con la terra di questo territorio vuol dire impegnarsi, nonostante la distanza e le difficoltà, affinché questo non venga abbandonato, deturpato, abusato.

Dopo la restituzione dei lavori, è seguito il momento attesissimo del pranzo: abbiamo allestito più di dieci tavoli uno di fianco all’altro, mangiando tutti insieme. Perché CasArcobaleno è soprattutto questo: un luogo di comunità, convivialità e amicizia.

La giornata si è conclusa con la visita di uno degli ideatori del “Progetto Pangea”, progetto di riqualificazione del territorio, il quale ha spiegato ai ragazzi modalità e tempi di attuazione di questo progetto.

È stata una giornata ricca di emozioni e scoperte: la più importante è stata, forse, che è possibile visitare Scampia; che è bello vedere il quartiere attraversato da gruppi di giovani “turisti” curiosi di conoscere una realtà nuova, vogliosi, nonostante i circa 450 KM di distanza, di sporcarsi le mani per questo territorio.

A tutti voi, grazie di cuore!

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