Io Valgo

Scuola Lasalliana della Seconda Opportunità

Il Progetto

Il progetto nasce sulla base dei dati della dispersione scolastica nel territorio napoletano ed in particolare dei quartieri periferici. La scuola della seconda opportunità è stata considerata preziosa dalla Comunità Europea come “modalità per reintegrare nel sistema scolastico le persone che hanno abbandonato la scuola anzitempo attuando programmi idonei” (Parlamento Europeo “Lotta contro l’abbandono scolastico" 1 dicembre 2011” Soluzioni per una «seconda opportunità» n 69). L'intento principale è quello di reinserire questi giovani nella vita scolastica, sociale e lavorativa offrendo loro un ampio ventaglio di opportunità di formazione adeguata alle loro esigenze individuali.

 

 

Finalità

Il progetto si propone di accompagnare un gruppo di adolescenti, maschi e femmine, a diventare sempre più protagonisti del proprio crescere in un percorso educativo che vuole mettere al centro la persona, la relazione educativa, il gruppo e fornire loro i mezzi per una crescita umana, culturale, professionale e sociale, rafforzando il carattere e la relazione con sé, l’autostima, educando alla cittadinanza e alla legalità, alla cultura del lavoro, rafforzando l’area della relazione con l’altro.

 

Seguire un percorso di buone prassi significa

dare avvio alla costruzione di un modello che

si perfeziona in itinere con il coinvolgimento di tutti

 

Accogliere per migliorare

Il lavoro con alunni in cui il danno dell’insuccesso è già stato sperimentato, parte dall’accettazione di uno o più fallimenti, di una difficoltà che è quasi sempre vissuta come lontananza ed estraneità al mondo della scuola, della marginalità territoriale che è anche marginalità sociale e fragilità personale. Accogliere tutto questo significa costruire un habitat su misura dei loro bisogni piuttosto che effettuare operazioni di colonizzazione su saperi diversi da quelli che transitano quotidianamente nelle scuole di prima opportunità. Il riconoscimento e l’accettazione da parte dell’adulto, sono il punto di partenza per un viaggio comune, in cui alla dimensione affettiva si affianca la possibilità di riappropriarsi di un’immagine positiva di se stessi.

What's next?

Dal 2007 ad oggi, partendo dall’idea di base di “fare scuola per i poveri”, il nostro metodo si è ampliato e implementato; nel corso di questi anni la proposta si è arricchita ed è diventata sempre più aderente ad un modello di scuola “alternativo”. Possiamo oggi produrre un modello di buone pratiche facilmente misurabile e replicabile. E questo è forse il momento di ampliare ancora i nostri orizzonti.

 

Diamo i Numeri

Negli ultimi tre anni:

  • 54 ragazzi e ragazze
  • 1292 ore di lezione
  • 11 insegnanti ed educatori
  • 116 volontari
  • 63 famiglie incontrate