Lavoro in Rosa

Integrazione lavorativa e sociale

Il Progetto

Il progetto, gestito da un'educatrice, l'assistente sociale, una coordinatrice e una psicologa offre lavoro alle ragazze del territorio grazie ad un periodo di formazione di un mese, una borsa lavoro semestrale, la supervisione di gruppo settimanale per 6 mesi, i colloqui personali di counseling mensili, il tutoring sul posto di lavoro, le visite domiciliari, la collaborazione con lo spazio gioco "Stella stellina" al fine di seguire i figli e le figlie delle ragazze-mamme titolari delle borse lavoro.

 

 

 

Finalità

Il progetto offre la concreta possibilità di creare opportunità lavorative per  ragazze residenti nel territorio di Scampia, in un ambiente che offra la possibilità di sviluppare le capacità di ogni soggetto oltre a promuovere la Cooperazione sociale per l'indubbia rilevanza che riveste rispetto ai bisogni di integrazione sociale e lavorativa.

 

TARGET:

Acquisire un’esperienza di lavoro significativa per ampliare le conoscenze, le

competenze e per inserirsi in contesti sociali e lavorativi

 

Dalle Donne alla Società

Il progetto nasce dall'esperienza triennale di Occhi Aperti nel quartiere di Scampia. La scelta di incentrare il progetto "Lavoro in Rosa" sulle ragazze emerge dall'esigenza di far fronte alle difficoltà legate all'universo femminile che si vivono nel quartiere e dalla convinzione che proprio nell'universo femminile di questo territorio probabilmente risiede la più grande opportunità di avviare un processo di sviluppo culturale e sociale, poiché é la donna che, spesso in assenza del marito/compagno, a prendersi cura della casa, dei figli e dei nipoti e tende più facilmente a farsi coinvolgere in attività aggregative e formative.

 

I primi risultati

  • un aumento complessivo del reddito delle famiglie delle minori coinvolte, spesso gravemente carenti sul piano economico e sociale.
  • un’evoluzione dell’immagine femminile, tradizionalmente delegata alla cura della casa e dei figli senza possibilità di produrre reddito, dunque dipendente economicamente dall’uomo.
  • la diffusione di una cultura della legalità, che contrasta lo sfruttamento, il lavoro sommerso e quello illegale/camorristico.
  • la rivalorizzazione del ruolo genitoriale delle singole individualità anche attivando percorsi personalizzati anche grazie ad altre risorse della cooperativa e/o del territorio.
  • il benessere dei minori accolti attraverso l’apertura di spazi ed occasioni dedicate e virtuose.

 

 

Diamo i Numeri

Negli ultimi tre anni:

  • ragazze coinvolte
  • collaborazioni con aziende
  • ore lavoro
  • impieghi